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Porto Cervo, yacht sugli scogli: spunta la nave di Silvio Berlusconi. Dopo lo schianto…

Emergono dettagli sorprendenti sulla sciagura avvenuta a Porto Cervo, dove due grossi motoscafi d’altura si sono quasi affiancati ad alta velocità, per poi doppiare gli isolotti dei Nibani, fino a che uno è andato a schiantarsi sugli scogli dopo una stretta virata. Lo yacht che si è schiantato era l’Amore, a bordo sette persone: nell’incidente è morto l’armatore, Dean Kronsbein, 62 anni, uomo d’affari tedesco che vive nel Regno Unito da anni. Non è morto per l’impatto, ma d’infarto. Ferita la moglie, la figlia e altri due passeggeri, che al momento dell’impatto si trovano sottocoperta.

 

La prima scoperta sorprendente riguarda la vittima: Kronsbein era infatti amico della famiglia reale inglese, colpita insomma da un ennesimo lutto. Kronsbein era amministratore delegato di una società che produce apparecchiature e componenti filtranti, ma ha anche interessi nel settore immobiliare. 

Dunque, la seconda scoperta: tra le barche che hanno prestato i primi soccorsi, in seguito al mayday lanciato dall’Amore alle 20.40, la Sweet Dragon, storica nave di Silvio Berlusconi, un Magnum 70, così come era un Magnum 70 lo yacht finito sugli scogli. La nave fu acquistata dal Cavaliere negli anni ’90 ed è stato utilizzato dai figli del leader di Forza Italia e di Veronica Lario, più di recente anche da Francesca Pascale, ex compagna di Berlusconi. Nel weekend dello schianto, Berlusconi si trovava in Sardegna, ma non risulta che domenica si sia allontanato da Villa Certosa. 

 

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