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“Chi deve essere il candidato di Berlusconi”. Una soffiata-bomba sul centrodestra

Non c’è solo la partita dei collegi a dividere Forza Italia da Fratelli d’Italia. Nella questione candidato premier ora scende in campo, clamorosamente, anche Antonio Tajani. Secondo un retroscena del Corriere della Sera, sarebbe il Partito popolare europeo a spingere affinché Silvio Berlusconi mandi avanti il suo coordinatore nazionale, sfidando così la “sovranista” Giorgia Meloni. Una mossa di bandiera che rischia di complicare e non poco una già non facile trattativa all’interno del centrodestra da qui al 25 settembre. Il Cav aveva proposto che a scegliere il candidato premier della coalizione fosse una assemblea degli eletti, dopo il voto. Contando, magari, sul fatto che Forza Italia e Lega insieme otterranno più rappresentanti della sola FdI. Ma Matteo Salvini si è schierato con la Meloni:  il candidato sarà espresso dal partito che avrà ottenuto anche un solo voto in più alle urne. E ora entra in scena Tajani, che non smentisce di fatto la soffiata del Correre.

 

 

“Io non ho ambizioni di premierato, non sono candidato, sono a disposizione di Berlusconi della coalizione per quello che tutti insieme vorremmo fare. Sono sempre stato un soldato, non ambisco a nulla se non essere utile al Paese al centro destra. Sono argomenti di cui parleranno presti leader che stanno per incontrarsi. Senza alcuna preclusione verso alcuno, che sarebbe insensata perché quello che conta oggi è la squadra, non un nome”. Le parole di Tajani però non convincono i più maliziosi. 

 

 

Sulla divisione dei collegi uninominali, conferma Tajani, uomo forte di Forza Italia nel Ppe, non c’è ancora un’intesa. C’è chi propone di attribuirne un terzo per ogni grande partito: “Questa è un’ipotesi ma nessuna decisione è stata presa. Certo è difficile che si possono dividere i collegi solo sulla base dei sondaggi e senza correttivi come risultati storici dei partiti. Ma sono certo che troveremo una rappresentanza equa che soddisferà tutti perché tutti andiamo nella stessa direzione: quella di voler vincere governare con serietà come centro destra”. 

 

 

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