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Diretta “Trovate altri seggi”: la bomba che può far saltare il voto, cosa può succedere

Cala il sipario sul governo di Mario Draghi: decisiva la non-fiducia di mercoledì sera: 192 presenti, votanti 133, favorevoli 95 e contrari 38. Il voto era sulla risoluzione presentata da Pier Ferdinando Casini, obiettivo accogliere in toto le parole del premier al Senato. Oggi Draghi era atteso alla Camera, dunque la salita Quirinale dopo aver annunciato all’aula le irrevocabili dimissioni. Per Sergio Mattarella, ora, l’unica opzione sul tavolo sono le elezioni. Qui la diretta della giornata politica.

Ore 17.21 Nuova governo si occuperà della legge di Bilancio
 Il governo Draghi predisporrà la Nadef, la Nota di aggiornamento del Def che il governo presenta annualmente entro il 27 settembre per aggiornare le previsioni economiche e finanziarie del Documento di economia e finanze. La legge di bilancio verrà invece definita a approvata dal governo che uscirà dalle urne, raccogliendo il testimone da Draghi. Il premier dimissionario, spiegano inoltre fonti di governo a lui vicine, manterrà l’agenda internazionale, “a cui si presenterà comunque con la credibilità di Mario Draghi”, sostengono le stesse fonti. La caduta del governo “non se l’aspettava, ma è sereno”.

Ore 17.15 Presidi: “Un problema lo stop delle scuole causa elezioni”
“C’è disappunto per le urne in autunno: un certo numero di scuole fermeranno le lezioni appena avviate e questo è un problema che solleviamo da non so quanti anni. Devono essere trovati seggi non scolastici, perché le lezioni perse non potranno essere recuperate”. Così Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi.

Ore 16.54 Fonti M5s: Beppe Grillo sereno per la scelta fatta
Il fondatore del Movimento Beppe Grillo sarebbe “sereno” dopo la decisione di Giuseppe Conte, una scelta presa per l’unità del Movimento. Così fonti del M5s, rispetto alla scelta di non partecipare al voto di fiducia. Stando alle indiscrezioni, a Grillo sarebbe sembrata una decisione necessaria per tenere unito il gruppo parlamentare. “Lo stesso Draghi aveva d’altronde attaccato reddito di cittadinanza e il superbonus del 110%”, concludono le fonti pentastellate.

 

Ore 17.16 Presidi: “Un problema lo stop delle scuole causa elezioni
“C’è disappunto per le urne in autunno: un certo numero di scuole fermeranno le lezioni appena avviate e questo è un problema che solleviamo da non so quanti anni. Devono essere trovati seggi non scolastici, perché le lezioni perse non potranno essere recuperate”. Così Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi.

Ore 16.38 Schifani: da M5s assassinio Sarajevo
“Nella storia del governo, ‘l’assassinio di Sarajevo’ è stato perpetrato dal M5S con la posizione assunta sul dl Aiuti, che lo ha visto negare la fiducia ad un governo del quale faceva parte. Ma non possiamo non rilevare, pur ribadendo stima al presidente Draghi, alcune sue sgrammaticature che hanno certamente pesato nell’epilogo dell’intera vicenda”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia e ex Presidente del Senato Renato Schifani. “L’impressione di un rapporto privilegiato di Draghi con il Pd – prosegue -, si è prima materializzata con l’incontro avuto innanzitutto con Enrico Letta e si è tramutata politicamente, poi, in un discorso con ampie aperture al campo largo e altrettante chiusure sulle nostre battaglie. Crisi come quella che abbiamo vissuto vanno gestite in modo equilibrato, cosa che purtroppo sia parte del GOVERNO che della sinistra non è avvenuta”, conclude schifani.

Ore 16.28 Enrico Letta: assassini di Forza Italia
“Mi dispiace Manfred Weber, Non sei ben informato. Uno dei principali assassini del governo Draghi è Forza Italia, membro del Ppe”. Così su Twitter Enrico Letta, segretario del Pd, rispondendo al presidente del Gruppo Ppe, Manfred Weber. “Non so in che mondo stia vivendo Manfred Weber: Forza Italia ha seguito il Movimento 5 stelle e la Lega facendo cadere il governo Draghi di proposito. Capisco la vergogna e l’imbarazzo nel Ppe, ma questa arrampicata sugli specchi non serve a niente”, scrive Brando Benifei, capodelegazione Pd al Parlamento europeo. 

Ore 16.12 Ppe, Weber: grazie Draghi, impossibile continuare col M5s
“Grazie a Mario Draghi. Dopo che i 5 Stelle hanno votato contro il Governo, era impossibile continuare con loro. Ora spetta agli elettori decidere al più presto. L’Europa ha bisogno di un Governo stabile di centrodestra a Roma. Forza Italia sarà pro Ue il Ppe sarà al suo fianco”. Così su Twitter Manfred Weber presidente del Partito popolare europeo e capogruppo Ppe al Parlamento Ue.

Ore 15.55 Letta: serve un patto sulle riforme del Pnrr. Discussione sulle coalizioni completamente cambiato
“Oggi la discussione sulle coalizioni è completamente diversa da quella di ieri. Quanto accaduto ieri è stato un punto di svolta nella storia italiana. Avevamo un governo che stava lavorando molto bene. Una settimana di appelli del mondo produttivo e dei sindaci per proseguire l’azione di governo non è bastata. Ora è tutto finito e le responsabilità sono chiare». Così Enrico Letta intervistato da Bloomberg Tv.

Ore 15.42 Enrico Letta: centrodestra favorito? Gli elettori cambieranno idea
“Sono sicuro che gli elettori cambieranno il loro orientamento, perché quello che è successo ieri è una tempesta sull’Italia e anche sulle aspettative degli italiani, che lavorano ogni giorno e pensano che politici e parlamento li debbano aiutare, e non solo pensare ai propri interessi”. Csoì Enrico Letta, intervistato da Bloomberg, a proposito delle previsioni secondo cui oggi il centrodestra sarebbe favorito alle elezioni. “Ieri noi eravamo sull’altro fronte, quello della responsabilita’, del sostegno a Draghi, ma il resto del Parlamento ha deciso in base del proprio interesse, non quello del Paese”, ha concluso

Ore 15.33 Spread, continua la salita
Dalla Banca centrale europea nuovi meccanismi per contrastare la crescita dello spread, il differenziale del rendimento dei titoli di Stato tra i Paesi Ue. Lo spread italiano con i titoli tedeschi ammonta al momento a 242 punti base, per via delle dimissioni del presidente del consiglio Mario Draghi (anche sed Piazza Affari sta riducendo le perdite registrate in mattinata).

Ore 15.19 Forza Italia, Cappellacci: rispetto chi se ne va
“Nasco, vivo e morirò da berlusconiano”. Dopo la caduta del governo Draghi il coordinatore regionale della Sardegna di Forza Italia, Ugo Cappellacci, non cambia rotta e resta fedelissimo al fondatore. “Per nascita e per scelta sarò sempre dalla parte di Berlusconi – confida all’Adnkronos il deputato azzurro -, credo che siano state fatte le valutazioni che in quel momento erano le migliori dal punto di vista dell’opportunità politica”. Cappellacci afferma che la spallata a Palazzo Chigi avrebbe dovuto avere altri effetti: “Dispiace che si sia arrivati a questo punto, è una persona di altissimo livello e avremmo voluto il Draghi-bis – spiega -, ma nessuno voleva che restassero al governoi Cinque stelle, gli sfascisti di questa legislatura”. Il passo indietro di Forza Italia nei confronti del presidente del Consiglio ha provocato nel partito l’addio dei ministri Gelmini e Brunetta. “Per educazione sono rispettoso delle posizioni di tutti – conclude l’ex presidente della Regione Sardegna -. Sono scelte legittime che rispetto, anche se diverse dalle mie: dal punto di vista politico devo tutto a Berlusconi”, conclude.

Ore 14.57 Salvini: al lavoro per il futuro governo
Matteo Salvini “sta già preparando il futuro governo impegnato “per approvare pace fiscale, taglio delle tasse e flat tax, riforma delle pensioni e nuovi decreti sicurezza”. Lo fanno sapere dalla Lega, una volta terminata la riunione con ministri e sottosegretari. Il partito ribadisce che “si impegnerà nel governo affinché siano immediatamente rinnovati gli sconti carburante, i sostegni alle famiglie per far fronte al caro bollette e i crediti d’imposta per le aziende”. Salvini, ribadiscono ancora dalla Lega, “ha sottolineato che gli atteggiamenti di 5Stelle e Pd hanno causato la fine del governo Draghi” e ha ringraziato tutti “per il grande lavoro e l’impegno”, esprimendo “grande rammarico” perché “la follia dei 5Stelle e le provocazioni del Pd hanno portato alle dimissioni di Draghi”, concludono dalla Lega.

Ore 14.32 Generale Tricarico: “Italia mai così in basso, nostra debolezza non aiuta l’Ucraina”
“Credo che un punto così basso la politica italiana, tutti senza distinzione, non lo abbia mai raggiunto. Irresponsabilità, mancanza del senso dello Stato, inconsapevolezza delle conseguenze delle quali altri dovranno farsi carico, irrazionalità, assenza di motivazioni serie a giustificazione dei comportamenti sono tra i segni distintivi e non gli unici purtroppo di chi ha provocato la crisi”. Lo ha detto all’Adnkronos Leonardo Tricarico, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare, “Ritengo però che la visione di tutti costoro rispetto alla guerra in Ucraina sia una pura coincidenza anche se la ritrovata debolezza del nostro paese nel contesto internazionale non gioverà ad un auspicato processo negoziale. – ha aggiunto Tricarico – ‘Raglio di asino non arriva in cielo’ dice un proverbio che si adatta alla perfezione alla moltitudine che dovrà raccogliere il testimone strappato dalle mani dell’unica persona che avrebbe potuto portare il nostro paese tra quelli ascoltati ed influenti nel panorama internazionale sempre più complicato e preoccupante”.

Ore 14.25 Gelmini: “Io e Brunetta e io esclusi dai vertici di Forza Italia”
“Siamo sempre stati esclusi da qualunque vertice. Derubricare a questioni personali ragioni politiche come le mie e quelle di Renato Brunetta rispetto alla scelta scellerata” di far cadere il governo di Mario Draghi, spiega Mariastella Gelmini a Skytg24. “Sono addolorata per la scelta fatta ma non mi sento più di far parte di un movimento che ha rinnegato la sua storia”, prosegue. “Trovo irresponsabile aver buttato al macero il lavoro fatto per puro calcolo elettorale, un gesto di assoluta irresponsabilità.

Ore 14.20 Lega, in corso riunione con Salvini ed esponenti di governo del partito 
“È in corso alla Camera una riunione con Matteo Salvini e gli esponenti di governo della Lega”. Lo fa sapere la Lega. 

Ore 13.57 Comunità ebraiche: non ci sono ostacoli al 25 settembre
“In merito all’opzione emersa dagli organi di stampa di elezioni il 25 settembre alla vigilia di Rosh haShanah, il capodanno ebraico, l’Unione delle Comunità ebraiche Italiane chiarisce che la data non pone ostacoli. La solennità che inizia la sera consente ai fedeli di religione ebraica di esercitare il proprio diritto al voto nelle ore precedenti. La preoccupazione è naturalmente per le sorti del paese, con una profonda crisi politica che si aggiunge alle gravissime questioni economico-finanziarie, sociali e umanitarie sulle quali il governo e le massime istituzioni erano impegnate”: così l’Unione delle Comunità ebraiche Italiane (Ucei) in una nota. Ora, insomma, il 25 settembre sembra la data più papabile per le elezioni.

Ore 13.44 Fdi, Delmastro: campo largo diventato camposanto 
“Il campo largo ipotizzato dalla sinistra è diventato un camposanto. Fratelli d’Italia è pronta alle elezioni, anche qualora fossero il 18 settembre. Per la prima volta la Nazione avra’ una finanziaria non fatta di toppe e veti incrociati, mance e mancette, a differenza del vermicaio che ha caratterizzato il Consiglio dei Ministri degli ultimi anni”. Cosi’ Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia, ospite della trasmissione L’Aria che Tira su La7. 

Ore 13.29 Voto, cade l’ipotesi del 18 settembre
Già caduta l’ipotesi di un voto-flash, già domenica 18 settembre: non ci sarebbero infatti i tempi tecnici per far votare gli italiani all’estero. Dunque, si torna sulle date del 25 settembre e del 2 ottobre: alle 18.30 è previsto il CdM

Ore 13.12 Zelensky ringrazia Draghi
“Sinceramente grato a Mario Draghi per l’incrollabile sostegno all’Ucraina nel combattere contro l’aggressione russa e difendere i comuni valori europei, la democrazia e la libertà”: così su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. E ancora: “Continueremo a lavorare per sviluppare la cooperazione tra Ucraina e Italia, sono convinto che il sostegno attivo dell’Italia al popolo ucraino continuerà”, conclude Zelensky.

Ore 12.54 Di Maio: Conte e Salvini hanno voluto colpire l’agenda Draghi
“Stavamo trovando soluzioni per i cittadini, ma Conte e Salvini hanno voluto buttare già questo governo. Strizzano l’occhio a Putin. Hanno voluto colpire l’agenda-Draghi, ora tocca a noi portarla avanti”: così Luigi Di Maio interpellato dalla stampa.

Ore 12.48 Osvaldo Napoli sul voto il 18 settembre
Secondo Osvaldo Napoli, deputato di Azione, il voto “anticipatissimo” al 18 settembre lascerebbe al futuro governo l’onere della legge di Bilancio e i partiti dovrebbero presentare le liste entro Ferragosto.

Ore 12.40 Le Monde, la disperazione per la caduta di Draghi
La fine dell’era Draghi rappresenta uno choc per tutta l’Europa. Lo si legge in un editoriale pubblicato dal quotidiano “Le Monde” dopo l’annuncio delle dimissioni del presidente del Consiglio. “Il crollo della coalizione al potere a Roma dal 2021 pone il Paese, ma anche la zona euro e tutta l’Ue, in una zona di forti turbolenze economiche e geopolitiche”, si legge nell’editoriale. La crisi politica italiana arriva a ridosso della riunione della Banca centrale europea (Bce) che in questo momento sta cercando di limitare l’aumento dell’inflazione provocato dalla guerra in Ucraina. Le dimissioni di Draghi arrivano in un momento in cui anche il presidente Emmanuel Macron e il cancelliere Olaf Scholz sono indeboliti politicamente, andando cosi’ ad influire sul “consolidamento dell’Unione”, spiega “Le Monde”. Il ritorno al potere di quelle forze politiche con un “pesante passato di compiacenza” nei confronti del presidente russo Vladimir Putin porterebbe ad uno “sconvolgimento geopolitico”, conclude il quotidiano francese. 

Ore 12.35 Toti a Brunetta: valori liberali non sono morti
“Caro Renato, questa storia può andare avanti perché i valori liberali, riformisti e popolari non sono morti e siamo in tanti a credere che si possano portare avanti con coraggio e serietà”: così in un tweet il presidente della Liguria e di Italia al Centro Giovanni Toti. Una sorta di “proposta indecente” al ministro appena uscito da Forza Italia

Ore 12.23 Centrosinistra, panico in vista del voto
Il Corriere della Sera dà conto del “terrore a sinistra” che si respira a Montecitorio. “Tra Pd e Leu si fa di conto e le prospettive elettorali sono da brivido: Se crolla la diga tosco-emiliana il centrodestra rischia di vincere con il 65% e avrà i numeri per cambiare la Costituzione”, si legge sul Corsera, che riporta il pensiero degli onorevoli di sinistra.

Ore 12.21 La7, convocazione al voto per il 18 settembre
Secondo alcune indiscrezioni riportate a L’Aria che Tira estate, potrebbe scattare già il 18 settembre la data per il voto, in netto anticipo sulle previsioni. 

Ore 12.20 Giorgetti: decisione Lega anche per il bene del Paese
“Abbiamo discusso come si fa nei partiti seri e alla fine abbiamo preso la decisione nell’interesse anche del Paese. Basta vedere come era messo il Senato ieri, insomma, e anche Draghi ne ha preso atto. Noi abbiamo discusso come si fa nei partiti seri e alla fine abbiamo preso la decisione nell’interesse anche del Paese”. Lo ha detto Giancarlo Giorgetti ad Agorà Estate RaiTre.

Ore 12.18 Alemanno lascia M5S e approda a Italia viva
Maria Soave Alemanno lascia il gruppo M5S  e approda a Italia Viva. Lo ha annunciato in aula il presidente della Camera, Roberto Fico.

Ore 12.14 Mosca: “Per noi l’Italia è sovrana, per altri non sappiamo”
“Abbiamo sempre considerato l’Italia un Paese sovrano e indipendente. Se essa non viene considerata tale altrove, questo non ha nulla a che fare con la Russia”. Lo ha detto la  portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova rispondendo ad una domanda su presunti tentativi di destabilizzazione di Mosca. “L’operato del governo Draghi dovrebbe essere valutato dagli italiani”, ha aggiunto la portavoce. “L’Italia è un Paese sovrano, indipendente, che non dovrebbe dipendere da nessuno – ha insistito Zakharova -. Non capisco perché c’è la necessità interna di spiegare quello che succedere con fattori esterni”.

Ore 11.40 Conte: “Decisione obbligata per mancate risposte”
“È stata una decisione pressoché obbligata”, ha detto ancora Conte. “Del precariato non si è parlato per niente, sul salario minimo la nostra soglia legale non è stata considerata, sul superbonus c’è stato un attacco frontale che ha fatto il paio con la posizione espressa da Draghi in Europa”, ha elencato Conte, aggiungendo che “sul reddito di cittadinanza già dall’inizio c’è stata riproposta la vulgata corrente che è causa di storture nel mercato del lavoro”.

Ore 11.30 Brunetta: “Non votando fiducia a Draghi, FI ha tradito la sua storia”. E lascia il partito
Anche Renato Brunetta lascia Forza Italia. “Non votando la fiducia a Draghi, FI ha tradito la sua storia. Non sono io che lascio, è Forza Italia che lascia se stessa”.

Ore 11.13 Renzi contro Conte e centrodestra
“L’assurda e surreale crisi di Governo voluta dal Movimento 5 Stelle e Giuseppe Conte si è conclusa con le dimissioni di Draghi. E nello sfascio ha giocato un ruolo decisivo anche la decisione di Lega e Forza Italia di accordarsi ai grillini: Salvini e Berlusconi sono corresponsabili di questo tragico autogol”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in una lettera inviata ai 107.248 firmatari della petizione per chiedere a Draghi di rimanere a Palazzo Chigi. “L’Italia pagherà il conto di questo errore. Lo pagheranno le famiglie, la classe media, le piccole imprese, i lavoratori. Lo pagheremo con l’inflazione, con l’aumento del costo del debito, con la minore autorevolezza nei tavoli europei e atlantici, come ho detto ieri in Aula”, conclude Renzi.

Ore 11.12 Borsa, sprofondo rosso: -2,5%. Poste -8,3%. Spread a 232 punti
La Borsa di Milano (-2,5%) rallenta ancora per via della crisi del Governo Draghi. A Piazza Affari soffrono i titoli finanziari, con Poste in calo dell’8,3%. Alta tensione anche per lo spread tra Btp e Bund, che schizza a 232 punti base. Il rendimento ora sfiora il 3,6 per cento.

Ore 11.02 Conte: Draghi non ci ha difeso da chi voleva farci fuori
“Nella replica del premier Draghi non si è parlato di salario minimo o di agenda sociale, ma sono arrivati attacchi diretti a superbonus e reddito di cittadinanza. Nessun accenno a garantire il rispetto delle forze politiche di fronte a chi proponeva di far fuori il Movimento 5 Stelle. Questo non lo potevamo accettare”. Così Giuseppe Conte durante l’assemblea dei deputati grillini. 

Ore 10.48 Disbrigo affari correnti: cosa significa
Il governo Draghi rimarrà in carica fino alla formazione di un nuovo esecutivo, “per il disbrigo degli affari correnti”. Insomma, il premier del governo dei “migliori” diventa una sorta di amministratore di condominio. Questo perché, in ogni caso, il Paese non può restare senza un governo, pena la paralisi amministrativa. Nello specifico, il ‘disbrigo degli affari correnti’ prevede che l’esecutivo si limiti ad assicurare una continuità amministrativa e adottando atti urgenti. In particolare – spiega Openpolis.it – potrà emanare decreti legge in quanto dettati da casi di necessità e urgenza ed esaminare i relativi disegni di conversione; esaminare i disegni di legge di ratifica dei trattati, i ddl di delegazione europea e della legge europea se si tratta di atti dovuti, in quanto adempimento ad obblighi internazionali o derivanti dall’appartenenza all’Ue. Al contrario, il governo non potrà esaminare nuovi disegni di legge, a meno che non siano imposti da obblighi internazionali; potra’ approvare decreti legislativi solo se serve ad evitarne la scadenza dei termini; non dovrà adottare nuovi regolamenti ministeriali o governativi, a meno che la legge o obblighi internazionali non impongano altrimenti, oppure che siano necessari per l’operatività della pubblica amministrazione o per l’attuazione di riforme già approvate dal parlamento; non procedere con nomine o designazioni che non siano vincolate nei tempi da leggi o regolamenti, o che comunque non siano procrastinabili fino all’entrata in carica del nuovo governo.

Ore 10.29 Mattarella verso scioglimento delle Camere
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel pomeriggio scioglierà le Camere. La presidente del Senato Elisabetta Casellati è attesa al Quirinale per le 16:30, il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico alle 17.

Ore 10:18 Soave Alemanno lascia il M5s e passa a Italia Viva: non lo riconoscevo più
La deputata Soave Alemanno ha comunicato di lasciare il M5s e di passare a Italia Viva. L’onoervole pugliese, più volte critica in questi giorni contro il suo ex partito per la scelta non sostenere il governo Draghi, ha annunciato l’addio, dicendosi “amareggiata” e spiegando che “quella scritta nell’ultimo periodo è una brutta pagina che non avrebbe voluto leggere”.

Ore 10.13 Draghi si è ufficialmente dimesso
“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, professor Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato, ha reiterato le dimissioni sue e del governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica ne ha preso atto. Il governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti”. È quanto si legge in una nota del Quirinale. 

Ore 10.11 Letta: grotteschi applausi di coccodrillo
“Oggi ho visto in aula: un po’ si vergognano di quello che è stato fatto, un po’ ancora non hanno capito, un po’ tentano goffamente di togliere le impronte digitali. La cosa più grottesca sono gli applausi di coccodrillo che ho visto oggi in aula.”. Così il segretario Pd Enrico Letta nel corso dell’assemblea dei gruppi dem in corso alla Camera.

Ore 10.07 Letta: elezioni forse già settembre
“Le elezioni, probabilmente, saranno molto rapide, forse gia’ nel mese di settembre”: così Enrico Letta ai gruppi parlamentari del Pd riuniti a Montecitorio.

Ore 09.59 Draghi-Mattarella, terminato il colloquio al Quirinale
L’incontro con il presidente della Repubblica è durato circa mezz’ora. Il premier ha poi lasciato il Palazzo del Quirinale, mentre sono attese le comunicazioni del Colle.

Ore 09.44 Gruppi Pd in riunione con Letta. Renzi convoca i suoi per le 13
La riunione dei gruppi del Pd è in corso nella sala Mappamondo . Presente anche il segretario del partito Enrico Letta. L’incontro si tiene nella Sala del Mappamondo della Camera. I gruppi di Italia Viva si riuniranno alle 13 con il leader Matteo Renzi.

Ore 09.39 M5s, Crippa: alle 10 assemblea del gruppo M5s
Alle 10 è in programma un’assemblea del gruppo del M5s alla Camera. Lo ha comunicato il capogruppo del movimento Davide Crippa, che non ha voluto rispondere a chi gli domandava se resterà nel Movimento né commentare l’epilogo della giornata di ieri al Senato. Il suo partito non ha votato la fiducia al premier Mario Draghi.

Ore 09.37 Draghi è al Quirinale
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è arrivato al Quirinale “per comunicare le mie determinazioni” al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo il voto del Senato di ieri. Verso le dimissioni

Ore 09.24 Salta il CdM
Il Consiglio dei ministri, che sembrava un passaggio obbligato dalle consuetudini, non si farà: questo quanto rilancia Monica Guerzioni sul Corriere.it. Mario Draghi ha già presentato le sue dimissioni in Cdm giovedì scorso, dopo lo strappo del M5S al Senato.

Ore 09.14 Borsa, Piazza Affari in calo del 2%
Immediate le conseguenze della crisi di governo in Borsa: Piazza Affari apre in calo di 2,1 punti percentuali in seguito all’annuncio di Mario Draghi, pronto a salire al Quirinale per presentare le sue dimissioni.

Ore 09.09 Fico sospende la seduta
Roberto Fico sospende la seduta fino alle 12, quando si concluderà il colloquio tra Draghi e Sergio Mattarella.

Ore 09.07 Siparietto Fico-Draghi
“Presidente, quanto tempo crede le servirà?”: così Fico a Draghi quando quest’ultimo ha chiesto la sospensione per riferire a Mattarella. Il premier ha risposto: fino alle 12

Ore 09.05 Draghi: il cuore dei banchieri centrali…
“A volte anche il cuore dei banchieri centrali viene usato”. Così Mario Draghi, con una frase che resterà scolpita nella storia di questa crisi. “Alla luce del voto al Senato chiedo di sospendere la seduta perchè mi sto recando dal presidente della Repubblica per comunicare le mie determinazioni”. Si conclude così l’intervento-flash del premier.

Ore 09.03 Il volto di Draghi dice tutto…
Quello che si presenta in aula è un Draghi quasi mai visto: il volto stanco, quasi stravolto. E poi le lacrime.

Ore 09.00 Standing ovation per Draghi
Mario Draghi entra in aula alla Camera e viene accolto da un lunghissimo applauso, quasi da tutti i banchi. Gli applausi più convinti dai banchi del governo

Ore 8.29 Milano, Borsa verso un avvio in calo
Piazza Affari si avvia verso una seduta complicata. In pre-apertura nel listino principale si muove in negativo facendo registrare un netto calo. Sotto pressione le banche, in attesa dell’avvio dello spread tra Btp e Bund. Il tutto in un contesto in cui i futures sugli altri indici europei, al contrario, mostravano segni positivi.

Ore 08.12 Nardella la spara: Pd al 30%
“Il Pd deve puntare al 30% e aggregando forze civiche può prendere tutti i voti degli italiani delusi e traditi da Lega, FI e 5 Stelle. Possiamo farlo se programmi e candidature partono dal basso”. Così il sindaco di Firenze, Dario Nardella, in un’intervista a la Repubblica, dopo un’accelerazione della crisi di governo ieri al Senato con M5s, Lega e Forza Italia che non votano la fiducia a Mario Draghi. “Il Pd può raccogliere ora la grande forza venuta fuori in queste ore a sostegno di Draghi. I sindaci, le imprese, l’associazionismo. Andiamo ad ascoltare le imprese del Nord tradite da Salvini e Berlusconi, che già perde pezzi autorevoli come Gelmini”, aggiunge.

Ore 08.00 La Gelmini cannoneggia
“Non riconosco più il mio partito, si è appiattito sulla Lega”. “Non potevo restare un minuto in più in un partito che non riconosco”. Così la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini sul Corriere della sera racconta perché ha lasciato Forza Italia subito dopo il voto di ieri a Palazzo Madama. “Quello che è successo ieri è gravissimo – afferma Gelmini – La crisi si era aperta a causa delle convulsioni del M5s: non era facile riuscire a prendersi la responsabilità di portare il Paese al voto in mezzo a una crisi senza precedenti. La FI che ho conosciuto in questi venticinque anni di militanza e di impegno politico, sarebbe stata dalla parte di Mario Draghi, che ha fatto un ottimo lavoro, è un convinto europeista, e che certo non è di sinistra”. “Lega e FI il governo lo hanno sempre sopportato e non supportato”, dice la ministra.

Ore 07.54 Crosetto: coalizione sbrindellata
La coalizione ormai era “sbrindellata”.Così Guido Crosetto, imprenditore e cofondatore di Fratelli d’Italia, sul Corriere della sera. “Alla fine FdI, dall’opposizione – dice – è stato il partito più corretto nei confronti delle istituzioni e quindi anche di Draghi”. Sulla frase del premier ‘me lo hanno chiesti gli italiani’ – osserva poi Crosetto – “il presidente del Consiglio ha raddrizzato il tiro, confermando che si è reso conto che gli era scappato. Quella frase fa parte dell’inesperienza politica dell’uomo, di una persona che ha sempre fatto altro nella vita. Non è che pensassi che lui avesse aspirazioni di altro genere”. “In questa vicenda c’è un paradosso – rileva – chi ha più osteggiato la sua candidatura al Quirinale oggi gli dice che è indispensabile la sua presenza a Palazzo Chigi per altri cinque mesi.Un controsenso, no?”. “Siamo chiari e sinceri: tutti hanno rotto le scatole a Draghi – dice Crosetto – il M5a su superbonus e reddito di cittadinanza, la Lega sul ddl concorrenza, il Pd su ius scholae e cannabis.Man mano che andava avanti si è reso conto che sarebbe stato impossibile scrivere una legge di bilancio con una coalizione di governo completamente sbrindellata”

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