Categorie
cronaca

“Come lo faccio a 80 anni”. Iva Zanicchi, la rivelazione a luci rosse

Iva Zanicchi, ma chi la ferma più? Ho letto che da settembre sarà nel cast di Ballando con le stelle.
«Dice che sono pazza, eh? Mi sa che un po’ ha ragione…».

L’hanno dovuta convincere o ha accettato seduta stante?
«In realtà è da un po’ che Milly Carlucci mi invitava, ma finora avevo sempre rifiutato. Quest’ anno però mi ha preso in un momento d’euforia e così ho detto: “Ma sì, basta: io vengo!”. Le ho solo chiesto di darmi un ballerino belloccio e soprattutto molto forte perché se mi deve trascinare avanti e indietro… è tosta!».

Io non capisco perché la Rai non l’abbia chiamata anche per The voice senior: sarebbe stata perfetta in giuria.
«Guardi che l’hanno fatto! Purtroppo non ho potuto accettare perché avevo già preso un altro impegno. Altrimenti ci sarei andata di corsa».

Quando la rivedremo invece sulle reti Mediaset?
«Fino a dicembre sono occupata su Rai Uno con Ballando con le stelle: sì, punto alla vittoria! Quanto a Mediaset, qualcosa bolle in pentola per il 2023.
Ora, però, non vorrei sbilanciarmi…».
 

Lo faccia, lo faccia.
«Diciamo che mi piacerebbe molto fare un programma musicale. Inoltre a Mediaset ho proposto un progetto che ho scritto io. Le dico solo il titolo, altrimenti mi rubano l’idea, ma comunque dal nome può già dedurre dove voglio andare a parare: si chiama Le vacche grasse. Vediamo cosa dirà Mediaset».

 

 

Si sta preparando anche per il prossimo Sanremo?
«No, grazie: ho dato. Sono tanto grata ad Amadeus, è stata un’esperienza bellissima ma anche l’ultima in assoluto da concorrente».

C’è rimasta male per come è andata?
«Macchè! È solo per ragioni di sopraggiunta età. Se però serve un ospite o anche qualcuno che pulisca i camerini, sono disponibile».

Le piace l’idea di Chiara Ferragni come co-conduttrice?
«Molto. È una grande imprenditrice, che si è fatta da sola, e rappresenta un fenomeno dei nostri tempi. Spero inoltre che all’Ariston torni Fiorello, almeno per una sera!».

Con la sua canzone a Sanremo, e ora con il libro Un altro giorno verrà, torna a parlare di sesso. La pace dei sensi è sopravvalutata?
«Direi proprio di sì. Purtroppo oggi il sesso in tarda età è ancora un tabù.
Invece, le assicuro, è tutta salute! Perché una donna dovrebbe vergognarsi di avere ancora delle pulsioni? Alcuni medici raccomandano agli anziani di fare sesso almeno una volta all’anno… ma, santa pace! Piuttosto che farlo solo una volta all’anno, preferisco rinunciare del tutto».

È vero che il suo editore le ha chiesto di sfumare alcune parti del romanzo?
«Mi ha domandato se fossi sicura su un paio di passaggi. Allora li ho riletti, ad alta voce, ed effettivamente mi sono vergognata un po’. Quindi qualcosina ho tolto».

Giusto per non farsi mancare nulla, ad agosto sarà pure in tournée.
«Sì, quest’ anno si sono buttati tutti nella mischia: giovani, meno giovani, anziani. E quindi pure io. D’altronde è liberatorio poter tornare a cantare, dopo questi due anni di fermo. Per tutto luglio resto qui in Sardegna, a riposarmi, ma ad agosto farò una serie di concerti: tra le tappe, anche due serate a Benevento il 25 agosto».

La musica è finalmente ripartita, ma tra le polemiche: prenda per esempio i Maneskin. Il loro concerto al Circo Massimo è stato davvero un azzardo sanitario?
«Mi scusi, ma allora tutte le feste in piazza? Qui bisogna decidersi: o si chiudono tutti i concerti, oppure non si possono criminalizzare solo alcuni artisti. Voglio dire, Alessandra Amoroso ha fatto il pienone a San Siro e lì nessuno ha gridato al rischio contagio».

Pure Jovanotti non se la passa bene: il Jova Beach Party inquinerebbe. Lei che ne pensa?
«Ma cosa vuole che inquini? Di certo non più delle navi che stazionano nel mare. Dovremmo tutti quanti fare i concerti in spiaggia, ovviamente pulendo poi tutto come fa Jovanotti».

 

 

A proposito di emergenza climatica, sua figlia era nei pressi della Marmolada alcune ore prima del crollo. Il destino l’ha graziata?
«Si trovava in un rifugio di fronte alla Marmolada. Poi è scesa, ha costeggiato il ghiacciaio (ma non nel lato dove c’è poi stata la frana) ed è venuta a casa. Quindi sta bene, anche se io mi sono agitata comunque».

Era un disastro che si poteva evitare?
«La tragedia non era prevedibile però io, da montanara, a luglio e ad agosto non ci vado mai sul ghiacciaio, soprattutto se non c’è la neve. Il rischio di frane infatti c’è. Onestamente bisognerebbe chiuderli, punto».

Tra pandemia e guerra, secondo lei c’era bisogno anche di una crisi di governo?
«Ci pensavo proprio ieri: non c’è proprio limite al peggio. Certo, il tavolo scricchiolava ma mi auguravo che potesse andare avanti, proprio per via del periodo storico che stiamo attraversando».

Come finirà?
«Bisogna capire se tutti i parlamentari hanno raggiunto l’età per la pensione, è quello il vero discrimine per le elezioni. E questo vale per tutti: sinistra, destra…». Lei non è più in politica ma le piace sempre Berlusconi? «Sempre, anche se adesso ho un bellissimo rapporto anche con il figlio. Come dico spesso: ora che non sono più in politica il mio Berlusconi è Piersilvio».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.