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Sondaggio, “chi tocca Draghi muore”. Ipsos, un crollo senza precedenti: Lega-M5s, i numeri non mentono?

Chi tocca Mario Draghi muore, verrebbe da dire guardando i sondaggi dell’ultima settimana. Secondo la rilevazione effettuata da Ipsos per il Corriere della Sera, le due forze politiche più critiche nei confronti del premier – e quindi del governo di cui loro stesse fanno parte – sono quelle più in sofferenza nelle intenzioni di voto. Anzi, non è errato parlare di caduta libera, dato che sia la Lega che il Movimento 5 Stelle hanno toccato il punto più basso nei sondaggi dall’inizio della legislatura ad oggi.

 

 

Sia il partito di Matteo Salvini (15,1%) che quello di Giuseppe Conte (13,7%) hanno perso un altro punto per strada, secondo la rilevazione di Ipsos. Evidentemente le critiche al governo non pagano, così come le posizioni ambigue sulla guerra in Ucraina e sull’invio di armi in particolare. Discorso invece opposto per Fratelli d’Italia e Pd: non è un caso che i due partiti più filo-atlantisti siano quelli con maggior consenso, distaccandosi in maniera sempre più netta da Lega e M5s. Giorgia Meloni continua a viaggiare su cifre importantissime (21%), marcata da vicino da Enrico Letta (21%).

 

 

Sotto la doppia cifra il sondaggio Ipsos dà Forza Italia in calo al 4,3% e sorprende invece per la clamorosa crescita di Italexit: il partito di Gianluigi Paragone per altre rilevazioni a stento vale il 2%, ma per Ipsos è addirittura al 4,5%. Più alto persino della federazione composta da Azione e +Europa, che si attesta al 3,2%.

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