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“Cos’è successo alla Ferrari di Leclerc”: la conferma più temuta, perché si mette malissimo

La rottura del motore della Ferrari di Charles Leclerc a Barcellona? La Gazzetta dello Sport lo ha riportato in anticipo nel pomeriggio di lunedì: colpa della turbina. Un inconveniente già accaduto sull’Alfa Romeo di Valtteri Bottas durante le prove del venerdì, e l’indizio ce lo ha dato il fischio che si era sentito nelle riprese tv quanto il monegasco, via radio, ha avvertito la squadra che qualcosa non funzionava (“Non ho più potenza, che succede?”). Un grande peccato per la rossa, che fino a prima della Spagna non aveva mai avuto problemi di affidamento, al contrario della rivale Red Bull guidata da Max Verstappen, out a Sakhir e a Melbourne.

 

Ferrari, coperta corta sui motori
La Ferrari dunque dovrà stare attenta con i motori, visto che il regolamento consente di utilizzare solo tre power unit in stagione prima che scattino le penalità: dell posizioni perse sullo schieramento di partenza. La Ferrari ha già montato due unità sulle vetture di Leclerc e Sainz, sostituendo quella di Carlos a Imola (lo spagnolo aveva sbattuto in Australia) e quella di Charles a Miami, cioè alla quinta gara su 22. Mentre il rivale Verstappen sulla Red Bull è arrivato a completare sei GP con la prima power unit Honda. 

 

Binotto: “Tre PU troppo poche in una stagione così lunga”
“Tre power unit in effetti sono poche per una stagione così lunga — ha detto Mattia Binotto alla stampa dopo la gara di Barcellona —. Ma ricordo che nel 2021 la Honda e la Mercedes, in lotta per il titolo, ne hanno usate di più. La Mercedes arrivò addirittura a sei… Insomma, bisogna sempre preoccuparsi quando c’è un guasto al motore, ma credo che riusciremo a gestire la situazione”.  
 

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