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“Ha fatto una scelta rischiosissima”. Minniti svela l’errore di Zelensky, cosa può accadere al presidente ucraino

Marco Minniti non la prende alla larga, per lui Zelensky ha fatto una scelta “rischiosissima” nel chiedere la resa al battaglione Azov. L’ex ministro degli Interni su questo punto è abbastanza chiaro. Analizzando gli ultimi avvenimenti sul campo di battaglia della fonderia Azovstal, Minniti, ospieta a PiazzaPulita su La7, afferma: “Zelensky ha fatto un gesto particolarmente delicato, cioè quello di chiedere ai marines di Azov di arrendersi: non è una cosa semplice. Una scelta rischiosissima, perché se questi soldati dovessero essere colpiti, Zelesnky rischia di rompere un rapporto sentimentale col proprio Paese. Eppure lo ha fatto, per evitare che a Mariupol ci fosse un martirio che bloccasse ogni trattativa”.

 

Come si evince dalle parole di Minniti, a suo dire la scelta di Zelensky sarebbe stata dettata dall’impellente necessità di evitare nuovi spargimenti di sangue. Il rischio più grande che sta correndo il presidente ucraino è quello di mettere in discussione il forte legame che ha con la base del Paese e soprattutto con le forze armate. Zelensky infatti si è assunto tutta la responsabilità dell’ordine di evacuazione della fonderia Azovstal, lasciando in questo modo i militari ucraini in balia dell’invasore russo. E proprio in queste ore si discute sulla possibilità  di uno scambio di prigionieri tra Kiev e Mosca.

 

 

Una strada che però appare difficile da percorrere, i russi hanno fatto sapere di vole processare i combattenti dell’Azov. Le scelte fatte in guerra hanno delle conseguenze e il rischio che sta correndo Zelensky è quello di pagarle a caro prezzo…

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