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“Quale nome ha fatto ai russi”. Nadiya Antonova, per la traditrice ucraina è finita: in un seminterrato di Kharkiv…

I tradimenti non sono gradevoli in tempo di pace, figurarsi in tempo di guerra. Lo sa bene Nadiya Antonova, segretaria del consiglio locale di Kutuzivka, nella provincia rurale di Kharkiv. La donna è stata arrestata dalle forze speciali ucraine e da agenti dell’intelligence con l’accusa di aver rivelato i nomi di soldati, poliziotti e specialisti membri della resistenza nella sua città. La presunta spifferata alle truppe russe rappresenta uno sfregio senza fine al suo Paese.

 

 

 

Ai soldati di Putin, inoltre, la donna avrebbe rivelato anche l’identità di cacciatori e ranger, cioè di quelli che meglio conoscono la zona e che quindi avrebbero potuto rappresentare un vantaggio importante per gli ucraini, stando a quanto riporta il Sun. Al momento dell’arresto, la Antonova era nascosta nel seminterrato di un edificio governativo distrutto dai bombardamenti.

 

 

 

Stando a quanto riferito, Nadiya si sarebbe fatta chiamare con un nome in codice durante gli incontri segreti con i russi, ovvero “Knight”. Pare, inoltre, che anche Eduard Konovalov, presidente del consiglio locale, abbia scelto di schierarsi con gli invasori, fornendo loro alloggi e spingendo i residenti a non opporre resistenza. Nel frattempo il procuratore capo di Kharkiv, Olexandr Filchakov, ha accusato le truppe russe di aver torturato e ucciso i combattenti consegnati dai traditori ucraini. Lo stesso Zelensky qualche tempo fa aveva detto: “È necessario punire chi collabora coi russi”.

 

 

 

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