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Diretta Spunta il piano per liberare i militari della fonderia. Kiev adesso contrattacca: “I piani sono cambiati”

Non si fermano i raid russi sulle città ucraine. Dopo i missili su Odessa e la ricerca di un riparo da parte del presidente del Consiglio europeo, Michel, nella notte l’armata dello zar ha proseguito con la “pioggia di fuoco” colpendo anche un monastero usato per i rifugiati. Lo scontro diplomatico, fuori dal campo di battaglia, prosegue senza sosta. La Finlandia ha infatti affermato che la richiesta di ingresso nella Nato è “altamente probabile”. Uno schiaffo a Putin che potrebbe innalzare il livello di tensione tra l’Orso russo e l’Occidente. Decisivo poi l’incontro tra Biden e Draghi. Il presidente Usa ha infatti in mente un piano per coinvolgere più direttamente il nostro Paese nel sostegno all’Ucraina di Zelensky. 

Ore 10.30 Kiev: “Ancora cento civili nelle acciaierie”
Secondo il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, nei rifugi della acciaieria Azovstal “oltre ai militari rimangono almeno 100 civili. Tuttavia”, aggiunge Andryushchenko su Telegram, “ciò non riduce la densità degli attacchi da parte degli occupanti”.

Ore 09.40 Un piano militare per salvare i combattenti dell’acciaieria 
L’ipotesi sembra — al momento — disperata. Ma secondo l’ex comandante del reggimento Azov, Maxim Zhorin, l’esercito di Kiev starebbe lavorando a un “piano militare” per salvare i combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

Ore 09.10 L’Ucraina sta cambiando i suoi obiettivi, in questa guerra 
Le parole che il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba affida al Financial Times, oggi, sono da ascoltare con grande attenzione. Perché spiegano con enorme chiarezza che gli obiettivi di Kiev, in questa guerra, stanno cambiando — e stanno diventando più ampi. “Quello che ci raffiguriamo come vittoria”, ha detto esplicitamente, “è un’idea in evoluzione”.

Ore 9.25 Il Ministero della Difesa ucraino: “I russi stanno assaltando l’acciaieria di Azovstal”
Le forze russe stanno conducendo “operazioni di assalto” all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove centinaia di combattenti ucraini continuano a resistere sotto gli attacchi.

Ore 08.35 Biden e la legge sulle armi usata contro Hitler

Il presidente americano, Joe Biden, ha firmato ieri una legge per velocizzare la fornitura di armi all’Ucraina. La normativa, ispirata a una misura del 1941 che permise agli Stati Uniti di armare l’esercito britannico contro Hitler, allenterà alcuni dei requisiti per gli Stati Uniti per inviare attrezzature militari a Kiev.

Ore 08.25 Missili ipersonici su Odessa, colpito anche un hotel
Tre missili Kinzhal – i nuovi missili ipersonici della Russia – sono stati sparati da un aereo su un hotel nella zona di Odessa, colpito anche un centro commerciale con altri sette missili. È il bilancio fatto Sergey Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa

Ore 8.15 Lituania: “Putin va rimosso”
“Putin va rimosso, non può restare al suo posto”. A dirlo è stato Gabrielius Landsbergis, ministro degli Esteri della Lituania. Una frase che arriva da uno dei Paesi baltici spina nel fianco dello zar. Un Putin “ferito” dalla campagna militare fallimentare in Ucraina — ha detto all’Associated Press — potrebbe essere ancora più pericoloso: “Dal nostro punto di vista, finché l’attuale regime è al potere i Paesi che confinano con la Russia saranno, in qualche modo, a rischio. Il punto non è solo Putin, ma l’intero suo sistema di potere”. 

Ore 7.30 “I russi hanno sottostimato la resistenza”
“La sottovalutazione da parte della Russia della resistenza ucraina e la sua pianificazione basata sul “miglior scenario possibile”, che poi non si è materializzato, hanno portato a fallimenti operativi dimostrabili, impedendo al presidente Putin di annunciare un significativo successo militare in Ucraina alla parata del Giorno della Vittoria del 9 maggio”. A riportarlo, nel consueto aggiornamento quotidiano di intelligence dal campo, è il ministero della Difesa britannico.

Ore 06.59 Finlandia, la ministra: “Richiesta ingresso nella Nato molto probabile”
E’ “molto probabile” che la Finlandia chieda l’ingresso nella Nato. Ad affermarlo è il ministro finlandese agli Affari Europei, Tytti Tuppurainen parlando alla Cnn. Precisando che una decisione non è ancora stata presa, il ministro spiega come una possibile adesione alla Nato è una “risposta naturale” alla guerra della Russia in Ucraina. Il ministro si augura un “breve processo di ratifica” nel caso in cui la Finlandia chiedesse l’adesione.

Ore 05.08 Il Giappone annuncia nuove sanzioni contro la Russia 
Tokyo ha annunciato nuove sanzioni contro Mosca stilando una lista delle persone di cui saranno congelati i beni e con un bando sulle esportazioni di prodotti all’avanguardia a gruppi russi anche nel campo della ricerca scientifica. Inoltre il ministro dell’Industria, Koichi Hagiuda, ha spiegato che saranno decise le modalità e le tempistiche dell’embargo sul petrolio russo concordato dai leader del G7 e ha sottolineato il ruolo degli Stati Uniti per garantire la stabilità delle forniture per la terza economia mondiale.

Ore 03.15 Kiev: 7 missili su Odessa, almeno un morto e 5 feriti
Un morto e 5 feriti a Odessa dopo di una serie di attacchi russi sferrati nelle ultime ore. In tutto sono stati lanciati 7 razzi di vecchio modello, riferisce il Comando operativo Sud ucraino citato dalla Ukrainska Pravda. Hanno causato una serie di incendi, tra cui uno in un centro commerciale, ha spiegato un portavoce dell’Ova di Odessa, Serhiy Bratchuk. Testimoni oculari riferiscono di almeno quattro esplosioni in città. 

Ore 02.55 Zelensky presenta a Ue seconda parte del questionario per l’ingresso
“Oggi abbiamo compiuto un altro passo, molto importante e non solo formale, nel nostro cammino verso l’Unione europea. L’Ucraina ha sottoposto la seconda parte delle risposte a un apposito questionario che deve essere compilato da ogni Paese che aspira a far parte dell’Unione Europea. Di solito ci vogliono mesi. Ma abbiamo fatto tutto in poche settimane”. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymir Zelensky sul suo canale Telegram.

Ore 1.55 Biden, Putin calcolatore ma timore non abbia via uscita Ucraina 
Il presidente Usa Joe Biden parla di Vladimir Putin come di un “calcolatore” e si dice preoccupato dalla possibilità che non abbia trovato una via di uscita dalla guerra in Ucraina. Gli Stati Uniti stanno cercando di capire cosa intenda fare, afferma il presidente americano nel corso di una raccolta fondi a porte chiuse, secondo quanto riportato dai media americani.

Ore 1.10 La bandiera dell’Ucraina sui tetti dell’acciaieria Azovstal
Una bandiera ucraina sventola sopra l’acciaieria Azovstal: lo mostra il ministero della Difesa ucraino in un breve video pubblicato su Twitter.

 

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