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Mariupol, la città-inferno: in questo video il peggio dell’orrore contro i civili. Immagini molto forti

Orrore, devastazione, morte. E macerie, soltanto macerie. Le immagini di Mariupol sono terrificanti, agghiaccianti: la plastica rappresentazione dell’inferno calato in terra. L’inferno voluto da Vladimir Putin e portato dai russi in Ucraina. Come è noto, Mariupol è la città martire per definizione, in questo conflitto. La più colpita, la più bombardata: come detto non resta niente, nulla. Solo il ricordo di quello che è stato. 

 

Hanno impressionato il mondo, negli ultimi giorni, le immagini della fonderia Azovstal completamente rasa al suolo. Nell’acciaieria, nelle sue budella di acciaio si è infatti nascosta la resistenza ucraina: il battaglione Azov, i marines che hanno scelto la battaglia a oltranza, ma anche dei civili, alcuni dei quali hanno lasciato l’edificio nelle ultime ore dietro le garanzie russe di non colpirli, di non ucciderli. E chissà se queste garanzie verranno rispettate. 

 

Della fonderia non è rimasto quasi nulla. I bombardamenti sono stati martellanti, ferocissimi, brutali. Per Putin, Mariupol è un obiettivo fondamentale per chiudere il “cuscinetto” che parte dal Donbass e arriva fino alla Crimea: Mariupol, infatti, sta nel mezzo. Città di confine, tecnicamente non Donbass, ma quasi come se lo fosse. Sino a pochi giorni fa, pareva possibile che i russi organizzassero proprio a Mariupol la parata della vittoria del 9 maggio, celebrazione della vittoria sovietica sui nazisti. Troppo pericolo, però. E il progetto è saltato.

Già, nell’inferno di macerie e distruzione di Mariupol, comunque, si annida ancora una parte della resistenza. Pronta a tutto per colpire l’invasore. E per capire come è ridotta, Mariupol, basta guardare il pazzesco video qui in calce, pubblicato da Tpyxa. Immagini che sono un colpo dritto al cuore. Un colpo durissimo.

 

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