Categorie
cronaca

“C’è lo zampino dei droni Usa”. Moskva affondata, parla il generale Bertolini: “Situazione grave” | Video

“C’è stato un aiuto da parte degli Stati Uniti nell’affondamento dell’incrociatore russo Moskva?”: Barbara Palombelli ha rivolto questa domanda al generale Marco Bertolini, ex comandante Coi (Comando operativo di vertice interforze), in collegamento con Stasera Italia su Rete 4. “Non c’è dubbio che i droni statunitensi controllino continuamente il mar Nero, dall’inizio delle ostilità”, ha spiegato l’esperto, sottolineando quindi che gli americani tengono saldamente sotto controllo quell’area.

 

 

 

Parlando dei droni statunitensi, poi, il generale è sceso nel dettaglio, descrivendo il loro percorso: “Partono da Sigonella, attraversano la Grecia, puntano a Nord, ma non passano negli spazi aerei turchi”. Bertolini, poi, ha specificato che la Turchia gioca un ruolo diverso in questa guerra: “Ha sempre cercato di non intromettersi più di tanto”.

 

 

 

Continuando il discorso sui droni, ha aggiunto: “Vanno in Bulgaria e poi volano sul mar Nero. Quindi tutto quello che succede lì è sotto il controllo di questi droni. Ecco perché è molto probabile che ci sia stato un aiuto da parte degli Usa”. Un fatto che, se confermato, sarebbe piuttosto preoccupante secondo il generale: “Questo è molto grave, innesta una situazione molto delicata”. Se l’aiuto americano fosse vero, infatti, la reazione russa non tarderebbe ad arrivare. E il risultato potrebbe essere una guerra mondiale. 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.