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“Siamo stati estremamente stupidi”. L’autoaccusa di Rinaldi, Russia-Ucraina: si mette male? | Video

“La crisi russa può far fallire l’Europa?”: Antonio Maria Rinaldi, europarlamentare della Lega, ha risposto a questa domanda nello studio di Veronica Gentili a Controcorrente su Rete 4. In particolare ha detto: “Mi auguro ci siano dei piani B”. Anche se poi ha fatto ricadere delle responsabilità non indifferenti sulla classe dirigente italiana: “E’ vero che siamo stati estremamente stupidi, non ho problemi a dirlo, nell’avere come fornitore di gas e altre risorse solo una parte”.

 

 

 

“Quanti milioni e milioni di ettari in Europa sono stati lasciati incolti perché conveniva di più comprare a di fuori? Adesso ce ne rendiamo conto”, ha proseguito l’europarlamentare. Che poi ha sottolineato come ormai sia troppo tardi per rimediare agli errori: “Chiaramente non si può seminare il grano oggi, per poi mietere a giugno o a luglio. Sarà necessario trovare altri tipi di accordi anche per l’approvvigionamento del gas”.

 

 

 

Infine una stoccata al presidente del Consiglio per la frase “scegliete la pace o il condizionatore acceso” pronunciata durante una conferenza stampa. Una dichiarazione che ha fatto discutere parecchio. “Lo dico sinceramente. Mi sarei aspettato da una persona come Draghi un discorso diverso. Doveva dire che stiamo lavorando per ottenere la pace per continuare ad avere i condizionatori accesi”. 

 

 

 

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