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Università: è morto Pisani Barbacciani, grande studioso della frutta

Firenze, 20 gen. – (Adnkronos) – Piero Luigi Pisani Barbacciani, professore emerito di Arboricoltura generale dell’Università di Firenze, autore di importanti ricerche e pubblicazioni nel campo delle coltivazioni arboree, dell’ortofrutticoltura, della viticoltura e dell’enologia, è morto all’età di 95 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dall’Ateneo fiorentino. Lo scienziato ha fornito fondamentali contributi al miglioramento della coltivazione della frutta e della vite in Italia.

Pisani Barbacciani – nato a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, il 3 aprile 1926 – si era laureato in Scienze agrarie a Firenze (“Premio Iginio Moretti” per il migliore laureato dell’anno accademico 1955-56) ed è poi stato assistente volontario all’Ateneo fiorentino e borsista del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Dal 1961 ha svolto la propria attività come assistente di ruolo presso l’Università di Bologna, dal 1966 al 1979 ha ricoperto come ordinario la cattedra di Coltivazioni arboree all’Università di Padova, per approdare poi a Firenze dove ha insegnato dal 1979 al 1999.

All’Università di Firenze è stato direttore dell’Istituto di Coltivazioni arboree e del Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura. Direttore della “Rivista dell’Ortoflorofrutticoltura italiana” e della rivista “Advances in Horticultural Sciences”, ha diretto anche il “Notiziario di Ortoflorofrutticoltura”, il periodico “Olivicoltura-Elaiotecnica – Olio di Oliva” dell’Accademia Nazionale dell’Olivo, come anche gli “Atti dell’Accademia Italiana della vite e del vino”.

Ha coordinato vari progetti del Consiglio Nazionale delle Ricerche ed è stato presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto del vino e dell’olio della Toscana. Era cittadino onorario di Caprese Michelangelo. Membro di diverse Accademie, fra cui l’Accademia dei Georgofili, Pisani Barbacciani ha pubblicato oltre 220 lavori, collaborando anche a enciclopedie, trattati scientifici, collane tecniche e periodici culturali. “Studioso di ampia cultura e vasti interessi, interlocutore piacevole e prezioso, ha caratterizzato sempre il suo lavoro con un forte impegno scientifico e didattico”, ricorda l’Ateneo di Firenze esprimendo cordoglio alla famiglia.

(di Paolo Martini)

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