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Selvaggia Lucarelli nella bufera, critica Venezia ma poi parla un ristoratore che dice: “Mi farebbe piacere se …”

Selvaggia Lucarelli la conosciamo tutti per essere una nota giornalista, la quale in quest’ultimo periodo è stata anche particolarmente sotto la lente di ingrandimento per via delle sue posizioni sulla questione vaccini. Ebbene, sembra proprio che in questi giorni invece la nota opinionista e giudice di Ballando con le stelle, sia finita anche al centro di un dibattito per una disavventura che l’ha vista protagonista proprio l’ultimo giorno dell’anno. Ma cosa è accaduto? 

Selvaggia Lucarelli, la disavventura a Venezia la notte di Capodanno

Selvaggia Lucarelli a quanto pare ha trascorso l’ultimo giorno dell’anno a Venezia, la città più romantica d’Italia e una tra le più belle al mondo. Sembra che però per la Lucarelli non sia stato proprio un Capodanno da ricordare, piuttosto da dimenticare. La nota giornalista subito dopo essere stata a cena in un ristorante della città, pare che si sia sfogata sui social, lamentando tante cose che a suo dire non sono andate affatto bene. Innanzitutto, il titolare del ristorante non avrebbe chiesto il Green pass, cosa molto grave, la poi proprio la cena non sarebbe stata proprio corrispondente alle aspettative della Lucarelli e del suo compagno, lo chef Biagiarelli. 

Un altro ristoratore di Venezia muove delle critiche alla nota giornalista

Ebbene, a distanza di qualche giorno sembra che un altro ristoratore di Venezia pare abbia voluto dire la sua, raccontando come invece il pranzo di Selvaggia fatto nel suo locale è andato molto bene. Il ristoratore si sarebbe lamentato del fatto che spesso viene fatta una polemica, evidenziando solo le cose negative di Venezia e mai quelle positive. 

Le parole del ristoratore 

“Ho letto ieri sul “Gazzettino” l’articolo riguardante la “disavventura” veneziana di fine anno della giornalista Selvaggia Lucarelli. 

Mi farebbe dunque piacere portare a conoscenza sua e dei suoi lettori che la signora Lucarelli è stata a pranzo nel mio ristorante domenica 2 gennaio con il suo accompagnatore.Quando sono arrivati, come facciamo sempre, prima di accompagnarli al tavolo abbiamo verificato il possesso di valido Green Pass ed appena seduti si sono subito complimentati per l’ambiente e l’arredo del locale. Hanno scelto dal nostro menù due antipasti: ricciola affumicata con crudo di canoce, edamame, brodo dashi e il nostro tandem di Baccalà, ossia mantecato all’interno di un panino al vapore con verza all’orientale e trippa di baccalà con crema di fagioli e radicchio di Treviso).

Hanno poi proseguito con due primi: Plin ripieni di coda brasata con tartufo e ramen ed i nostri Paccheri con scampi, cotechino, spuma di lenticchie e cicoria. Hanno concluso con un nostro dessert. I signori hanno preferito bere al calice facendo i complimenti per complessità e ricchezza della carta vini. Uscendo si sono detti contenti e soddisfatti, sia per il livello del pranzo, superiore alle aspettative, sia per la professionalità”. Queste le parole del ristoratore Giovanni Mozzato, proprietario del ristorante Chat Qui Rit. 

Purtroppo di questa piacevole esperienza non c’è traccia mentre vengono sottolineati solo gli episodi negativi. Come spesso succede, purtroppo, quando si parla di Venezia. Non voglio aggiungere polemica a polemica, anzi, ringrazio i nostri ospiti per l’apprezzamento rispetto al nostro lavoro, ma solo sottolineare che probabilmente la signora Lucarelli è stata particolarmente sfortunata perché a Venezia ci sono anche (e non sono pochi, glielo assicuro) locali dove l’accoglienza, la qualità, lo stare bene e il rispetto delle regole sono la normalità. Giovanni Mozzato *ristorante Chat Qui Rit. 

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