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La vita in diretta, Lilli Gruber al veleno: “Non mi piacciono quei giornalisti che …” Alberto Matano in grande imbarazzo

 Lilli Gruber, in queste ore, è al centro della cronaca per aver insultato pubblicamente Mario Giordano, giornalista e collega per un difetto fisico, quello della voce. Mario Giordano, nella puntata del suo programma del martedì sera che va in onda su Retequattro, Fuori dal coro, ha replicato elegantemente alla battuta fuori luogo e velenosa di Lilly Gruber dicendo che, purtroppo, lui ha un difetto fisico ma che con quella voce prova a dare spazio alla difesa dei cittadini.

Ieri, giovedì 18 novembre, Lilli Gruber è stata ospite da Alberto Matano a La vita in diretta e ha lanciato un’altra frecciatina sempre a Mario Giordano, o, almeno quasi tutti hanno colto una nuova frecciatina al giornalista di Retequattro creando qualche secondo di imbarazzo. Vediamo cosa è accaduto.

Lilli Gruber a La vita in diretta: “Non mi piacciono i giornalisti che diventano la notizia”

Ieri, ospite a La vita in diretta, tra gli altri, c’era anche Lilli Gruber la giornalista e conduttrice di Otto e mezzo che ha presentato il suo nuovo libro ‘La guerra dentro’.

Lilli Gruber, che per molti anni è stata inviata di guerra, ha parlato del suo lavoro di giornalista che lei ama profondamente e poi Alberto Matano le ha chiesto: “Nel libro hai scritto una dedica bellissima a tuo marito, definendolo il miglior giornalista mai conosciuto”.

Infatti, la Gruber ha conosciuto il marito, Jacques Charmelot a Baghdad nel 1991 proprio sul lavoro e Matano le ha, ancora, chiesto: “Quanto è stato difficile per te, giovane donna, andare lì e raccontare?”. E lei ha risposto: “N oi giornalisti che andiamo sul fronte di guerra mettiamo in conto tutto, anche il peggio. Detesto chi vuole dipingersi come un eroe. Non mi piacciono neanche i giornalisti che diventano loro stessi la notizia”.

 Lilli Gruber parla del suo lavoro

Poi la Gruber ha anche detto: “Andare sul fronte di guerra fa parte del lavoro di noi giornalisti ma non siamo stupidi, avere paura è normale e permette di stare in guardia per non mettere a rischio la propria vita e quella dei propri collaboratori”.

E, ancora: “Dall’Afghanistan recentemente ci sono state regalate tante emozioni. Noi giornalisti, però, dobbiamo raccontare i fatti e inserirli in un contesto, non limitarci a regalare emozioni. Sono severa su questo”.

Poi Milly Carlucci che era in collegamento con Alberto Matano ha chiesto al conduttore de La vita in diretta di convincere la Gruber a fare la “ballerina per una notte”.

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