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Dybala su rigore replica a Dzeko, Inter-Juve finisce 1-1 nel posticipo

Un risultato che fa contente soprattutto Milan e Napoli. Un rigore di Dybala consente alla Juventus di uscire indenne da San Siro contro l’Inter, nel posticipo della nona giornata del campionato di Serie A. Un pareggio per 1-1 che fa scivolare i nerazzurri a -8 dalla coppia di testa formata da azzurri e rossoneri, mentre la Juve torna a -10 e tiene accesa una flebile speranza di rimonta. Primo tempo di marca nerazzurra, con il settimo centro in campionato di Dzeko che sembra spianare la strada verso la vittoria. Nella ripresa, però, la Juve con l’ingresso di Dybala trova la forza di risalire la china e nel finale riacciuffa il pareggio dal dischetto proprio grazie al suo numero 10. Penalty concesso da Mariani per un tocco ingenuo di Dumfries su Alex Sandro proprio sulla linea dell’area di rigore. Veementi le proteste nerazzurre, con Inzaghi che viene anche espulso dalla panchina.

 

 

 

Nelle file dell’Inter, Inzaghi ripropone da titolari Bastoni in difesa e Cahlanoglu a centrocampo, in attacco la coppia Dzeko-Perisic. Nella Juve, Allegri schiera un 3-5-2 con Danilo terzo centrale al fianco di Bonucci e Chiellini. A centrocampo novità sono Bernardeschi e McKennie mezzali ai lati di Locatelli. In attacco c’è Kulusevski al fianco di Morata, con Chiesa e Dybala in panchina. Con il passaggio al 70% della capienza, San Siro torna a rivivere le atmosfere dei big match pre Covid con quasi 60mila spettatori sugli spalti.

Spinta dall’urlo dei suoi tifosi, la squadra di Inzaghi è subito aggressiva nella metà campo juventina. Il primo tentativo degno di nota è un colpo di testa di Skriniar su calcio d’angolo, di poco alto. Immediata la replica della Juve, con Morata che impegna Handanovic su una respinta della difesa su punizione dalla trequarti. Il portiere sloveno si salva poi sulla mischia che si crea dinanzi a lui, con Alex Sandro che non riesce a spingere la palla in rete da ottima posizione. La partita si accende poco dopo il quarto d’ora, quando la Juve perde Bernardeschi per un infortunio alla spalla (dentro Bentancur) e l’Inter che passa in vantaggio con Dzeko bravo a ribadire in rete un destro dai venti metri di Cahlanoglu respinto dal palo. Rete convalidata dopo un check del Var e segnata con i bianconeri momentaneamente in dieci. La Juve prova a rispondere con Cuadrado, il suo uomo più attivo, che dalla distanza calcia di poco a lato della porta di Handanovic. La squadra di Allegri fatica ad alzare il baricentro, così è ancora l’Inter a rendersi pericolosa con Dzeko di testa. I bianconeri dimostrano di avere troppo poca qualità in mezzo al campo e l’unico modo per rendersi pericolosi è con le palle inattive, come con Bonucci che in mischia spara alto da buona posizione. Troppo poco.

 

 

 

Nella ripresa un’Inter più compassata prova a stanare la Juve per poi infilarla in contropiede. I bianconeri invece continuano a sbagliare molto in impostazione e di fatto non riescono quasi mai a rendersi pericolosi. A sfiorare il gol non a caso è ancora l’Inter, con un colpo di testa di Dzeko di poco a lato su cross di Barella. Poco dopo altra occasionissima per i nerazzurri in contropiede, sull’ennesima palla persa bianconera, Perisic però calcia altissimo di sinistro da ottima posizione. A meno di mezzora dalla fine Allegri si gioca le carte Chiesa e Dybala al posto di Cuadrado e Kulusevski. Nell’Inter dentro in precedenza Gagliardini per Cahlanoglu. Dentro anche Sanchez per Lautaro e Dumfries per Perisic, con Damian che passa a sinistra. La Juve ora preme con maggiore insistenza, ci prova dalla distanza Alex Sandro ma la palla termina a lato. L’ingresso di Dybala regala subito qualche scossa sulla trequarti, anche se veri pericoli Handanovic continua a non correrne. Nel finale Allegri si gioca il tutto per tutto inserendo Kaio Jorge e Arthur per Locatelli e McKennie, per un atteggiamento ultra offensivo. E quando ormai l’Inter sembra in controllo del risultato, a due minuti dalla fine il VAR pesca un fallo di Dumfries su Alex Sandro in area di rigore. L’arbitro non può esimersi dal decretare il tiro dal dischetto, che Dybala trasforma spiazzando Handanovic. Nell’occasione espulso per proteste Inzaghi. L’Inter mastica amaro per una vittoria sfumata proprio in extremis, la Juve invece tira un sospiro di sollievo restando in qualche modo ancora agganciata alle zone alte della classifica.

 

 

 

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