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Spesa alla spina e vuoto a rendere, le ricette per combattere gli sprechi

Da Torino a Catania, la rete di supermercati alla spina si è radicata sempre di più sul territorio e sta entrando nelle buone abitudini quotidiane dei consumatori. Basta dare un’occhiata agli scaffali di Negozio Leggero per capire che la filosofia – zero sprechi – viene applicata a ogni tipo di alimento, solido o liquido, grezzo o semilavorato. Per non parlare di detersivi e cosmesi. 

 

No logo si, ma non prodotti qualsiasi spiega la fondatrice Cinzia Vaccaneo a TgCom24 in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione – “la sostenibilità è il cuore del nostro progetto e anche il nostro futuro perché è un concetto che va ragionato e studiato continuamente”. Vino, spezie ma anche latte crudo e biscotti. In Negozio Leggero non si chiede la marca del riso, per fare un esempio, ma la tipologia basmati, carnali, arborio e chi sta dietro al bancone è capace di dare suggerimenti spiegando usi e ricette in cucina. L’enfasi è sulle proprietà organolettiche. 

 

 

Diversi i vantaggi offerti da questo nuovo modo di acquistare che permette di ridurre il numero di imballaggi, e di conseguenza rifiuti, comprare la giusta quantità di alimenti evitando sprechi e aiutandoci anche a risparmiare. Un sistema di acquisto consapevole e decisamente compatibile con l’ambiente, perché entrare in Negozio Leggero non vuol dire solo acquistare un prodotto ma anche sviluppare una consapevolezza e una conoscenza maggiore delle materie prime che utilizziamo ogni giorno. 

 

Un bel cambiamento virtuoso nel mondo degli acquisti sviluppato anche grazie ad un utilizzo intelligente dei social network, in particolare Facebook e Instagram. “Sono stati molto importanti per noi, ci hanno permesso di creare un rapporto empatico e di scambio” – racconta Dario Vaccaneo, cofondatore di Negozio Leggero – “abbiamo costruito una community sempre più ampia che continua a crescere”. 

 

Un aiuto fondamentale, quello di Facebook, che ha permesso a Negozio Leggero di aumentare le vendite online del 20% nell’ultimo anno. Soprattutto durante il periodo pandemico infatti i nuovi strumenti e-commerce messi a disposizione delle Pmi si sono rivelati una “ricchezza enorme che ha reso l’azienda molto più consapevole e vicina ai bisogni reali delle persone” continua Cinzia Vaccaneo. Un’offerta quella del “tutto sfuso” che gli italiani hanno dimostrato di apprezzare molto soprattutto negli ultimi anni – “Grazie a Facebook dialoghiamo con le persone, entriamo nel loro vissuto e i clienti ci chiedono cose anche molto personali” – conclude Cinzia. 

 

Insomma Negozio Leggero è una di quelle realtà che vale la pena di tenere d’occhio per il futuro e che in sostanza sta rendendo i consumatori sempre più consapevoli di una semplice ma grande verità: il metodo migliore – e infallibile – per risparmiare riducendo al minimo i propri rifiuti è solo uno. Non comprare più prodotti imballati. 

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